indicazioni lettura
Copertina (Franco Arminio)

Note di viaggio

Il vento finalmente. Leggero. L’agognato sollievo dall’afa dell’estate nella piana pontina. Quattro ore di viaggio da Latina a Bisaccia. Un caffè a metà strada e una inopinata deviazione dal percorso quando ormai eravamo arrivati. Misteri del navigatore satellitare! Incontriamo Franco Arminio in una piazza con il belvedere, un affaccio ampio sui campi colorati dal sole e sulle pale eoliche. La chiacchierata all’ombra del grande albero è piacevole, rilassante. Lo rivedremo dopo pranzo. Un sorriso, un saluto cortese, un augurio di buon lavoro.

Prima di ripartire, qualche scatto che cattura angoli di Bisaccia. Peccato non poter catturare anche il vento…

G. Bartolotta

Biografia

Franco Arminio è nato nel 1960 a Bisaccia in Irpinia d’Oriente dove vive occupandosi di paesologia. Prima di occuparsi di paesi ha scritto moltissimi versi. In prosa ha scritto Diario civile (Sellino); Viaggio nel cratere, (Sironi); Circo dell’ipocondria (Le lettere); Vento forte tra Lacedonia e Candela (Laterza); Cartoline dai morti (Edizioni Nottetempo).
Negli ultimi anni ha realizzato alcuni documentari: Viaggio in Irpinia d’Oriente (insieme a Paolo Muran), La terra dei paesi e La voce dell’osso.  Collabora a vari giornali e riviste, locali e nazionali, tra cui l’Unità, Genteviaggi, il Corriere del Mezzogiorno, Ottopagine.
Scrive per necessità, per lo stesso motivo per cui respira. Non ama definirsi uno scrittore, ma un «paesologo», ovvero «uno studioso di quei particolari organismi che sono i paesi», quelli con la “p” minuscola per intendersi. Secondo alcuni critici letterari è un neorealista alla Pasolini, secondo altri un meridionalista alla Carlo Levi.

Credits

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Il vento finalmente. Leggero. L’agognato sollievo dall’afa dell’estate nella piana pontina. Quattro ore di viaggio da Latina a Bisaccia. Un caffè a metà strada e una inopinata deviazione dal percorso quando ormai eravamo arrivati. Misteri del navigatore satellitare! Incontriamo Franco Arminio in una piazza con il belvedere, un affaccio ampio sui campi colorati dal sole e sulle pale eoliche. La chiacchierata all’ombra del grande albero è piacevole, rilassante. Lo rivedremo dopo pranzo. Un sorriso, un saluto cortese, un augurio di buon lavoro.
Prima di ripartire, qualche scatto che cattura angoli di Bisaccia. Peccato non poter catturare anche il vento…

G. Bartolotta

Biografia

Franco Arminio è nato nel 1960 a Bisaccia in Irpinia d’Oriente dove vive occupandosi di paesologia. Prima di occuparsi di paesi ha scritto moltissimi versi. In prosa ha scritto Diario civile (Sellino); Viaggio nel cratere, (Sironi); Circo dell’ipocondria (Le lettere); Vento forte tra Lacedonia e Candela (Laterza); Cartoline dai morti (Edizioni Nottetempo).
Negli ultimi anni ha realizzato alcuni documentari: Viaggio in Irpinia d’Oriente (insieme a Paolo Muran), La terra dei paesi e La voce dell’osso.  Collabora a vari giornali e riviste, locali e nazionali, tra cui l’Unità, Genteviaggi, il Corriere del Mezzogiorno, Ottopagine.
Scrive per necessità, per lo stesso motivo per cui respira. Non ama definirsi uno scrittore, ma un «paesologo», ovvero «uno studioso di quei particolari organismi che sono i paesi», quelli con la “p” minuscola per intendersi. Secondo alcuni critici letterari è un neorealista alla Pasolini, secondo altri un meridionalista alla Carlo Levi.

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