Diario di comunità

L’azione “Diario di Comunità”

Partecipare e lasciare un segno che diventerà un’opera comunitaria. 
La cultura non è per un élite. 
La cultura non vive solo nei luoghi predefiniti: biblioteche, scuola, università. 
I libri sono storie di vita. 
Prendono forma e nascono da esistenze e da incontri di storie. 
Ti proponiamo di costruirne uno, insieme. 
Un’ opera d’arte che rimarrà nelle biblioteche e sarà la testimonianza della nostra riflessione su ciò che ci è accaduto. Questa pandemia ci ha stravolto, ma ha fatto germogliare in ognuno di noi uno spirito di lotta comune.  
Se vogliamo far crescere forti le radici di questa anima condivisa, il nostro “Oltremoto”, dobbiamo riflettere su ciò che ci è accaduto e condividere le nostre emozioni. 
Questo per noi, il ruolo dell’arte in una società. 

LE ORIGINI

L’azione “Teatro di Comunità”, nasce a corollario delle azioni del Polo Bibliotecario di Potenza e della in seno al progetto “Il giardino della comunità”.
E’ stato immaginato come una seria incontri con autori, spettacoli ed eventi con il coinvolgimento diretto delle comunità di Macchia Romana e Rione Lucania a cura della Compagnia Botteghe Invisibili di Potenza, partner del Polo in questo progetto.
A seguito dei tristemente noti eventi che tutti conosciamo, le azioni sono state ripensate attraverso l’ausilio, l’interazione e l’integrazione di più tecnologie ma con l’intenzione di preservare l’obiettivo fondamentale del progetto, ovvero avvicinare la comunità al mondo delle biblioteche e ai contenuti e servizi che possono offrire.

L’OLTREMOTO

Fermo restando questo punto, abbiamo immaginato cosa raccontare.
Gli eventi accaduti, e tuttora in corso, non si annullano sullo sfondo delle nostre vite, la percezione che ne abbiamo è concreta, tangibile, fa male fisicamente, procura dolore, quel dolore che da tanto tempo un certo tipo di società ha narcotizzato e relegato in fondo alla propria coscienza. Ora quel dolore riemerge, ci costringe a guardarlo in faccia e su di esso a meditare, sino ad elaborarlo e digerirlo.
Questa riflessione ha stimolato la nascita del liet-motiv che muoverà le nostre azioni e quelle di chi legge queste parole e volesse dare il suo contributo: l’oltremoto, ovvero la risposta emotiva che una comunità elabora di fronte ad uno sconvolgimento che la mette in crisi.
Il Covid, come anche un terremoto, una guerra, l’avvento di una dittatura… sono sconvolgimenti che sconvolgono completamente la vita di una comunità. L’oltremoto è la risposta della comunità alla calamità, la sua propensione alla resilienza.

LE AZIONI

Abbiamo dunque immaginato in che termini declinare questo tema e come coinvolgere la comunità, ed abbiamo elaborato quattro azioni, con livelli differenti di interazione con il pubblico:

  • Diario di Comunità
  • Corto di Comunità
  • Sito di Comunità
  • Festival di Comunità

Ne presenteremo uno alla volta, lungo i mesi di attività del progetto complessivo “Il giardino della comunità”. Oggi vi presentiamo il Diario di Comunità.

Gli artisti

Parlano le artiste coinvolte, che rielaboreranno le vostre pagine, ci descrivono le loro suggestioni, le loro spinte emozionali e le loro ispirazioni, per arrivare all’opera d’arte definitiva.

Naomi Lazzari: “In quei giorni di quarantena, surreali, persi e confusi, ricchi di emozioni contrastanti, di vuoti fisici e piccole gioie, mi sono soffermata a pensare a quale giorno stessi vivendo. Niente appuntamenti, incontri, pranzi di lavoro, acquisti e gite fuori porta, il mondo si è preso una pausa e il tempo si è fermato. I minuti sono diventate ore, le ore sono diventati giorni, i pensieri hanno iniziato a confondersi con le emozioni e le emozioni a confondersi con le informazioni che i giornali, la televisione e i social network trasmettevano. Sono arrivata a un punto di ribellione verso questa atemporalità e in maniera creativa ho deciso di iniziare a collezionare i miei stati d’animo e le mie emozioni attraverso un diario di immagini e parole illustrate. Il blocco forzato di negozi e delle cartolerie, mi ha costretto a scegliere un supporto cartaceo differente dalle solite abitudini, ed è stato in quel momento che i giornali acquistati in edicola nei giorni precedenti, hanno iniziato ad assumere un nuovo aspetto. Parole forti, rimbombanti, titoli brevi e lunghi, immagini, colori, opachi e formati differenti, hanno attirato la mia attenzione. Sfogliando i diversi quotidiani, sono andata alla ricerca di poesie e parole nascoste, utilizzando il metodo del Carviage*.

Mara Autilio: “Durante il tempo dilatato del lock-down, trascorso nella mia ‘prigione salvavita’, ho elaborato l’alienazione dell’isolamento (l’attesa, l’incertezza, la mancanza, l’angoscia), pensieri cupi e negativi attraverso sogni molto intensi. Mi sentivo come inghiottita da una scatola d’ombre, sospesa in un ‘silenzio bianco’, e mi chiedevo quando i colori sarebbero tornati ad albeggiare. E l’alba è arrivata quando ho iniziato a ‘scrivere per immagini’ brevi racconti, ispirati al vissuto onirico di questa esperienza traumatica. Dalle storie diarie sono nate delle illustrazioni ‘emozionali’ che cercano di restituire e rievocare le atmosfere e le sensazioni dei miei sogni, tramite suggestioni, impressioni, cromie, segni, simboli, dettagli… Una sorta di graphic novel onirica della quarantena. Un connubio di pittura e scrittura, con uno stile surreale ed un po’ “espressionista”, emblema della mia testimonianza dell’Oltremoto. Chissà, forse, proprio come sosteneva Jung, durante i sogni siamo tutti connessi sincronicamente, dunque questi disegni non sarebbero soltanto un riflesso intimista, apparterrebbero già alla comunità: hanno qualcosa di tutti noi”

*Il Carviage è un metodo di scrittura creativa che consiste di ricavare una poesia da pagine di testo, seguendo un processo preciso e annerendo o colorando tutte le parole che non vengono utilizzate nella composizione del testo poetico. Giorno dopo giorno ho cercato di raggruppare e far emergere pensieri che in quel momento tendevano a trascinarmi nello sconforto, le parole non oscurate hanno formato nuove frasi e poesie, con significati differenti e contrastati, dando il via ad illustrazioni surreali. Non mi sono soffermata su una precisa tecnica illustrativa o sul “bel disegno”, ma sull’emozione che un determinato tipo di materiale, segno, colore o forma, riuscivano a trasmettermi. Grandi occhi che piangono, mani intrecciate, volti scavati e irreali, immaginari fantastici, onirici e assurdi, accompagnano e danno voce a giornate spente e piene di rabbia, dandomi un’opportunità di riflessione e crescita personale.”

Modalità di partecipazione

  • Scegliere un articolo di giornale o rivista che possa far emergere la propria emozione sul tema del Progetto “Diario di Comunità”;
  • Sottolineare una o più parole chiavi;
  • Lasciare un segno o un simbolo o una traccia di colore;
  • !!!Compilare il modello di accompagnamento scaricabile cliccando sul bottone qui sotto!!!

L’articolo di giornale, con il vostro contributo personale, può essere:

  • consegnato al punto di raccolta “DIARIO DI COMUNITA’” presso la BIBLIOTECA NAZIONALE DI POTENZA
  • inviato sotto forma di foto in risoluzione HD e corredato del modello di accompagnamento all’indirizzo e-mail diario@ilgiardinodicomunita.it

Tutti i materiali, cartacei e digitali, vanno consegnati o spediti entro il 3 Agosto 2020.
I vostri articoli saranno selezionati e prenderanno la forma del “Diario di Comunità” attraverso le mani sapienti delle artiste Naomi Lazzari (Bo) e Mara Autilio (Pz).
Le opere saranno esposte in maniera permanente presso le Biblioteche della città di Potenza.

Curricula

BOTTEGHE INVISIBILI

BOTTEGHE INVISIBILI nasce nel 2006 dall’apporto di sensibilità artistiche che hanno deciso di condividere le proprie abilità maturate lungo diversi percorsi formativi: dal teatro-danza al teatro popolare, dal teatro di figura e le arti marziali a quello per l’infanzia, dalle tradizioni europee del Novecento al teatro di strada, dalla riflessione sul lavoro dell’attore, alla letteratura e alle arti visive. Il progetto BOTTEGHE INVISIBILI nasce dalla necessità di esplorare meglio queste dimensioni della rappresentazione per comprendere le regole che muovono l’immaginario.

BOTTEGHE INVISIBILI promuove e divulgare le diverse forme di espressione dell’arte, con una particolare attenzione alle arti teatrali attraverso organizzazione di eventi e manifestazioni culturali e didattiche, laboratori, concerti, spettacoli e mostre.

Dalla sua fondazione ha collaborato alla direzione artistica del Cinespettacolo “La Storia bandita” presso il Parco Storico Rurale ed Ambientale di Basilicata – Foresta Grancia, primo parco storico d’Italia.

Collabora, fra gli altri, con: Francesco Gigliotti, Francis Pardeilhan, Maria Benoni, Michele Monetta, Alberto Bellandi, Alessandro Serra, Centro Internazionale La Cometa – Roma, Gionata Faralli, Giorgio Di Stefano, Giovanni Balzaretti, Compagnia Opera Prima, O.d.V. Diaphora, Studio Grafico The Sign, Ass. Cult. Sempreverde, Movimento Gigante Buono, Casa editrice Atlantide, Associazione Domus Mea.

 

MARA “EMERA” AUTILIO

Visual Artist

Diplomata in FUMETTO ITALIANO e ESTERO e in SCRITTURA CREATIVA presso l’Accademia delle Arti Figurative e Digitali SCUOLA INTERNAZIONALE di COMICS, Roma.
Studi Linguistici e Letterari presso l’ UNIBAS Università degli Studi della Basilicata, Potenza.
Organizzatrice e curatrice di eventi; mostre visive contemporanee; esposizioni collettive e personali. Organizza e cura, inoltre, eventi no-profit con lo scopo sociale di sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti inalienabili dell’uomo e sull’integrazione.

Nell’autunno 2019 partecipa con due opere pittoriche alla Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Potenza presso il Museo Provinciale Michele Lacava.
Ha collaborato come ILLUSTRATRICE e DISEGNATRICE con:
Substrate Fine Art Gallery (Los Angeles), Balest Productions, Future Eyes, Elle Schneider (Digital Bolex), Jimmy Hammond, Jean Balest, Cut-up Edizioni, Arnoldo Mondadori Editore, Alda Teodorani, Dario Argento e Luigi Cozzi Profondo Rosso Store, Tunué Edizioni, House of Light, Ash Heap, Velvet Frida, Kipple Officina Libraria, Zeroundici Edizioni, l’Occhio Che, Arcadia TV, Arcipelago Edizioni, Di Buone Edizioni, Valter Casini Editore, Associazione Culturale Botteghe Invisibili, Verde Rivista, Marco di Dio, Roberto Bloise, La Calavera, Francesco Verso (Premio Urania-Mondadori 2009, Premio Odissea 2012), Luca Salvatore (Feltrinelli, Premio Monselice 2012; Premio Babel 2016).
Da Agosto 2015 a oggi:
Ritratti dal vero e da foto realizzati a matita e carboncino. Libri illustrati per bambini.
Sessione di ritratti-fumetto dal vero nell’ambito di festival, ricorrenze, sagre, matrimoni, eventi pubblici e privati. Disegni per bomboniere, rivisitazioni e riproduzioni in bianco e nero (carboncino e matita) e a colori (acrilico e tecnica mista) su commissione. Designer di ciondoli. Decorazioni artistiche con materiali di riciclo.
Organizzazione e cura di mostre, eventi, esposizioni in locali pubblici e privati, circoli culturali, biblioteche, teatri, notti bianche, feste patronali, manifestazioni, festival.

NAOMI LAZZARI

Naomi Lazzari nasce il 8/05/1993 a Bologna. Fin da giovane si appassiona del mondo dell’arte  in maniera particolare della scultura, pittura e illustrazione. Nel 2012 si diploma al Liceo Artistico Francesco Arcangeli di Bologna. Nell’estate del 2015 svolge tirocinio presso il laboratorio di scenografia al Teatro Comunale di Bologna. In contemporanea collabora come scenografa, costumista e maestra mascheraia con la compagnia teatrale di commedia dell’arte“Fraternal Compagnia” a Bologna di Massimo Macchiavelli, Tania passaroni e Carlo Boso. 

Il 28 febbraio 2016 si laurea con 110 e lode all’Accademia di Belle Arti di Bologna corso triennale di scenografia per il teatro portando come lavoro di tesi un progetto illustrativo, scenografico e laboratoriale su Emanuele Luzzati e il mondo dell’infanzia, pubblicando la sua prima illustrazione sul tema mitologico dell’opera teatrale  di “Orfeo e Euridice”. 

A settembre del 2016 si trasferisce a Roma dove lavora e collabora come scenografa, costumista e maestra mascheraia con l’Associazione culturale giovanile “La Valigia di Cartone”.

Dal gennaio 2017 ad oggi, insegna arteterapia, pittura e scultura in collaborazione con la AUSL, presso il C.S.M. (centro salute mentale di Cisterna di Latina) e all’interno all’associazione “Diaphorà”-ONLUS di Latina.

Tra il 2018 e il 2020 ha collaborato insieme all’arte terapeuta e insegnante Maria Jacomini e alla psicologa Nicoletta Agostino a due progetti “CREANDO-TRASFORMO“ e “SCENE DI VIITA” all’interno del reparto oncologico dell’ospedale Gemelli di Roma.

A Settembre 2019 vince il premio come miglior spettacolo al festival “theatreABILITY” di Roma in collaborazione con Roberto D’Alonzo con lo spettacolo “S-Confini”, coinvolgendo gli utenti del centro salute mentale di Cisterna di Latina.

Dal 2019 è inscritta alla scuola per burattinai di Faenza “Atelier delle Figure” con cui collabora con  gli insegnanti e artisti Stefano Giunchi, Gaspare Nasuto, luì Angelini, Alain lequoq e Paola Serafini, sviluppando e approfondendo il teatro di figura come mezzo educativo e di supporto nel sociale.

Attualmente è LAUREANDA all’Accademia di Belle Arti di Roma con laurea di specializzazione in Comunicazione e didattica dell’arte indirizzo arte per la terapia, portando come lavoro di tesi un progetto di arte e espressione terapia “Le paure segrete dei bambini”, attraverso la tecnica del micro teatro Lambe Lambe e  scrivendo e illustrando un libro “La leggenda di sogni d’oro”in collaborazione con Roberto D’Alonzo.