Corto di comunità

L’azione “Corto di Comunità”

Il corto di comunità, al quale ti invitiamo a partecipare, mira a realizzare un cortometraggio in cui il/la singolo/a  partecipante racconti il proprio oltremoto privato attraverso un video corale.

Crediamo che la realizzazione del rito collettivo a cui vi chiediamo di partecipare, possa esorcizzare ulteriormente i propri piccoli e grandi drammi ed essere, per gli altri, testimonianza dell’evidenza che siamo  tutti fatti della stessa materia e possiamo (e dobbiamo) specchiarci negli altri per riconoscerci e comprenderci. 

LE ORIGINI

L’azione “Teatro di Comunità”, nasce a corollario delle azioni del Polo Bibliotecario di Potenza e della in seno al progetto “Il giardino della comunità”.
E’ stato immaginato come una seria incontri con autori, spettacoli ed eventi con il coinvolgimento diretto delle comunità di Macchia Romana e Rione Lucania a cura della Compagnia Botteghe Invisibili di Potenza, partner del Polo in questo progetto.
A seguito dei tristemente noti eventi che tutti conosciamo, le azioni sono state ripensate attraverso l’ausilio, l’interazione e l’integrazione di più tecnologie ma con l’intenzione di preservare l’obiettivo fondamentale del progetto, ovvero avvicinare la comunità al mondo delle biblioteche e ai contenuti e servizi che possono offrire.

L’OLTREMOTO

Fermo restando questo punto, abbiamo immaginato cosa raccontare.
Gli eventi accaduti, e tuttora in corso, non si annullano sullo sfondo delle nostre vite, la percezione che ne abbiamo è concreta, tangibile, fa male fisicamente, procura dolore, quel dolore che da tanto tempo un certo tipo di società ha narcotizzato e relegato in fondo alla propria coscienza. Ora quel dolore riemerge, ci costringe a guardarlo in faccia e su di esso a meditare, sino ad elaborarlo e digerirlo.
Questa riflessione ha stimolato la nascita del liet-motiv che muoverà le nostre azioni e quelle di chi legge queste parole e volesse dare il suo contributo: l’oltremoto, ovvero la risposta emotiva che una comunità elabora di fronte ad uno sconvolgimento che la mette in crisi.
Il Covid, come anche un terremoto, una guerra, l’avvento di una dittatura… sono sconvolgimenti che sconvolgono completamente la vita di una comunità. L’oltremoto è la risposta della comunità alla calamità, la sua propensione alla resilienza.

LE AZIONI

Abbiamo dunque immaginato in che termini declinare questo tema e come coinvolgere la comunità, ed abbiamo elaborato quattro azioni, con livelli differenti di interazione con il pubblico:

  • Diario di Comunità
  • Corto di Comunità
  • Sito di Comunità
  • Festival di Comunità

Oggi vi invitiamo ad aderire al Corto di Comunità.

Modalità di partecipazione

La partecipazione prevede due momenti: il primo di scrittura, il secondo di ripresa video.

  • I parte:

    1. Scrivete un racconto del vostro oltremoto, ovvero della vostra reazione all’evento (o ad un evento), accaduto nella vostra vita, che vi ha messo in crisi profonda, che vi ha sconvolto dalle fondamenta,    che vi ha “cambiato”.
    2. Il racconto non deve superare le 13 righe (carattere Times New Roman 12) e va nominato: “Il mio racconto, di (vostro nome e cognome)”.
    3. Immaginate di che colore è il vostro racconto
    4. Prendere un foglio di carta, formato A4, del colore del vostro racconto, e tagliatelo in modo che sia quadrato (quindi cm 21 x 21 circa)

II parte:

riprendetevi, in un unico video, mentre compite queste azioni:

  1. prendo il foglio (come descritto al punto 4)
  2. scrivo sul foglio le prime due/tre righe del mio racconto
  3. piego il foglio realizzando il seguente origami: Il tulipano
    (crediamo sia molto semplice, tuttavia, per i pigri, lasciamo la possibilità di piegarlo in quattro!)
  4. mostro il fiore realizzato ed esco dall’inquadratura

Relativamente al video, vi chiediamo di rispettare queste semplici regole:

  1. fate in modo di avere la luce che vi illumina (che sia il sole o una lampadina!) difronte a voi e alle spalle della videocamera. Ad esempio, se mi riprendo in una camera dove c’è una finestra, farò in modo che la videocamera si trovi tra me e la finestra.
  2. se realizzate la ripresa con uno smartphone, impostate la risoluzione più alta possibile e, molto importante, mettete lo smartphone in orizzontale! (la ripresa effettuata a camera fissa andrà   benissimo).
  3. Non preoccupatevi dell’audio. Anche se dovessero sentirsi dei rumori durante la ripresa, per il nostro lavoro occorre solo la parte video. Quella audio sarà comunque rimossa in seguito.
  4. Nominate il file “il miovideo, di ( vostro nome e cognome)”.

La Compagnia Botteghe Invisibili, con i propri attori e attrici e il proprio staff tecnico, elaborerà i contributi inviatie e realizzerà il cortometraggio che verrà in seguito pubblicato sul tutti i canali ufficiali del progetto Il giardino della Comunità e su quelli dei propri partner.

I vostri elaborati: “il mio racconto, di ( vostro nome e cognome)” e “il mio video, di (vostro nome e cognome) vanno inviati, entro il 10 gennaio 2021 all’indirizzo: diario@ilgiardinodellacomunita.it con oggetto: corto di comunità.

Laddove il video risultasse eccessivo per un allegato, vi chiediamo di caricarlo su un qualunque cloud (esempio google drive) e di condividere con noi il relativo collegamento sempre all’interno della stessa mail.

Aspettiamo le vostre testimonianze.

Un saluto caloroso, 
Compagnia Botteghe Invisibili
e lo staff del Progetto” Il giardino della comunità”, vincitore dell’Avviso pubblico nazionale “Biblioteca casa di quartiere” bandito dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – Direzione Generale Creatività Contemporanea – nell’ambito del Piano Cultura Futuro Urbano.

Curriculum

BOTTEGHE INVISIBILI

BOTTEGHE INVISIBILI nasce nel 2006 dall’apporto di sensibilità artistiche che hanno deciso di condividere le proprie abilità maturate lungo diversi percorsi formativi: dal teatro-danza al teatro popolare, dal teatro di figura e le arti marziali a quello per l’infanzia, dalle tradizioni europee del Novecento al teatro di strada, dalla riflessione sul lavoro dell’attore, alla letteratura e alle arti visive. Il progetto BOTTEGHE INVISIBILI nasce dalla necessità di esplorare meglio queste dimensioni della rappresentazione per comprendere le regole che muovono l’immaginario.

BOTTEGHE INVISIBILI promuove e divulgare le diverse forme di espressione dell’arte, con una particolare attenzione alle arti teatrali attraverso organizzazione di eventi e manifestazioni culturali e didattiche, laboratori, concerti, spettacoli e mostre.

Dalla sua fondazione ha collaborato alla direzione artistica del Cinespettacolo “La Storia bandita” presso il Parco Storico Rurale ed Ambientale di Basilicata – Foresta Grancia, primo parco storico d’Italia.

Collabora, fra gli altri, con: Francesco Gigliotti, Francis Pardeilhan, Maria Benoni, Michele Monetta, Alberto Bellandi, Alessandro Serra, Centro Internazionale La Cometa – Roma, Gionata Faralli, Giorgio Di Stefano, Giovanni Balzaretti, Compagnia Opera Prima, O.d.V. Diaphora, Studio Grafico The Sign, Ass. Cult. Sempreverde, Movimento Gigante Buono, Casa editrice Atlantide, Associazione Domus Mea.